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Milano: oltre expo 2015

Con l’Expo 2015 ormai inaugurata da qualche giorno, ci sono tanti eventi collaterali da non perdere. Sapete tutto quello che c’è da vedere a Milano in questo periodo? L’occasione, in effetti, si è rivelata ghiotta per molti settori, non solo ciò che riguarda il campo dell’alimentazione, tema protagonista dell’Esposizione Universale. Il mondo del design ha certamente tratto spunto per mettere in scena rappresentazioni e mostre imperdibili ma anche quello dello spettacolo ha scelto di animare la città meneghina con una serie di show esclusivi.

Al di là dei luoghi comuni e dei soliti itinerari, un libro da poco pubblicato dalla giornalista Marina Moiolia racconta proprio tutto quello che c’è da sapere: monumenti celebri, aneddoti e chicche nascoste, ma anche locali per mangiare e dormire, sfiziarsi con lo shopping, e tantissime curiosità da amatore. Ad iniziare dal nome della città che pare derivi da una scrofa. Racconta la leggenda che il fondatore di Milano, il celta Belloveso, dopo aver attraversato le Alpi e il territorio degli Edui per arrivare nella pianura Padana, vide nel luogo indicato da una dea in sogno, una scrofa di cinghiale che aveva la particolarità di avere il pelo molto lungo sulla parte anteriore del corpo (scrofa semilanuta). Il capo celtico decise quindi di costruire la sua città in quel luogo e di chiamarla Mediolanum, cioè “semilanuta” (medio-lanum). In ricordo di questa leggenda, si può osservare, in piazza Mercanti, un bassorilievo raffigurante l’animale, su di un capitello del palazzo della Ragione.

Un’altra curiosità milanese, tra quelle scovate dall’autrice, riguarda la celebre Statua della Libertà di New York. Pare che Frederic Auguste Bartholdi, per la realizzazione del monumento newyorchese, nel 1885, si sia ispirato ad uno dei modelli che spicca sul portone centrale del Duomo: la statua intitolata La Legge Nuova del 1810, opera di Camillo Pacetti. E anche il design del grattacielo Pirelli, chiamato dai milanesi il “Pirellone”, è stato “copiato” per la costruzione del Pan am Building (oggi MetLife Building) sempre a New York.

Ci sono poi i riti propiziatori da rispettare tra una visita e l’altra, come schiacciare le “palle del toro” per avere fortuna, in galleria Vittorio Emanuele II (collega piazza del Duomo a piazza della Scala). Si sta col tallone del piede destro, sugli attributi maschili del toro, simbolo dello stemma della città di Torino, inciso sul pavimento dell’Ottagono. La tradizione popolare ritiene che porti fortuna. Un’usanza antica: negli anni Cinquanta numerosi erano gli artisti che, prima di incontrare gli impresari teatrali, posavano il loro piede sui genitali dell’animale ritratto a mosaico, per rimettersi alle grazie della Provvidenza. E poi si ammira questo “salotto milanese”, una grande opera architettonica in uno stile eclettico dell’edilizia industriale, con grottesche, lunette e lesene

Uno dei segni più tangibili di questo Expo 2015 è sicuramente quello che lascerà la consegna della nuova Darsena, previsto per il 26 aprile. A rivelarlo l’assessore ai lavori pubblici Maria Carmela Rozza ma anche un cubo galleggiante e luminoso, che riporta proprio il numero 26. Da non perdere il giardino con 600 piante che Expo Gate regala a Milano, uno spazio verde collocato di fronte al Castello. ‘Why not in the garden’ è il titolo di questo giardino pop up composto da erbe aromatiche, frutti e fiori di stagione. L’opera è stata realizzata dallo studio A4A Rivolta Savioni Architetti, lo stesso che ha messo a punto il campo di grano collocato tra i grattacieli di Garibaldi-Repubblica. Si chiama Wheatfield, un’opera d’arte ambientale ideata dall’americana Agnes Denes. È possibile ammirare questo capolavoro attraversando un sentiero sterrato che consente di attraversare l’intero campo. Il percorso è aperto tutti i giorni così che ognuno possa ammirare l’evoluzione e la maturazione del grano, il quale sarà raccolto in luglio con una grande festa che sarà realizzata ad hoc.

In collaborazione con la Triennale di Milano, sono stati messi a punto vari eventi suddivisi in macro categorie. Tra i più interessanti vi segnaliamo la mostra sull’operato di Leonardo da Vinci durante i suoi 25 anni nella città meneghina e quella sul Caravaggio, la quale sarà ripetuta sulla base di quella già messa in atto nel 2010. Al Castello Sforzesco, per l’occasione, saranno aperte nuove sale nascoste e si potrà ammirare la Pietà Rondanini di Michelangelo. Inoltre, in città sarà allestita una mostra sul Futurismo Milanese e tra la Triennale e la Pinacoteca di Brera si alterneranno una serie di eventi legati all’arte esclusivissimi.

Sul tetto del Duomo di Milano non potrete perdervi l’esposizione di Tony Cragg: le sue opere contemporanee sono state collocate sulle guglie e la Madonnina. Con l’arrivo di Expo apre anche la Fondazione Prada collocata nella ex area industriale alle spalle di Ripamonti. Tra gli appuntamenti di Expo 2015 da non perdere c’è anche quello lo spettacolo del Cirque du Soleil con ‘Allavita!’, in scena all’Open Air Theatre dal 13 maggio al 30 agosto 2015.

Insomma: Milàn l’è un gran Milàn!

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Salone del Mobile 2015: le cose da sapere per viverlo al meglio!

Al via la 54esima edizione del Salone del Mobile di Milano, nato nel 1961.

Dal 14 al 19 Aprile, Salone del Mobile, Salone del complemento d’arredo, Euroluce ( biennale alla sua 28esima edizione), Workplace 3.0 ( dedicato al design e alla tecnologia per la progettazione dello spazio di lavoro nel suo insieme) e Salone Satellite ( trampolino di lancio per i progettisti under 35, quest’anno dedicato al tema “Pianeta vita” ) attireranno oltre 350mila visitatori.

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Loft: consigli per l’uso

Pavimenti e rivestimenti, insieme con tutte le altre finiture, concorrono in maniera determinante a caratterizzare lo stile della vostra casa.

Una delle tendenze di maggior successo negli ultimi tempi, nell’ambito dell’architettura d’interni, è lo stile industriale, nato nelle grandi metropoli negli anni Ottanta, ma ormai facile da ritrovare anche nei piccoli centri.

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Alla scoperta della Certosa Monumentale di Calci

La Certosa di Calci, fondata nel 1366, è un complesso monumentale di grandissima rilevanza immerso nel verde della Val Graziosa ( dista circa 10 km dalla città di Pisa ) e costituisce uno dei monasteri certosini più importanti di Italia.

Questa collocazione appartata consentiva l’isolamento imposto dalla Regola dell’Ordine Certosino, fondato da San Bruno nel 1084. Essa impone vita solitaria, rigore, meditazione e contemplazione. I Certosini sono infatti eremiti che vivono in comunità e i loro monasteri sono concepiti in modo da consentire ai monaci di condurre la loro vita nella più assoluta solitudine e al tempo stesso di ritrovarsi insieme per i momenti di vita e preghiera comunitarie.

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Il mondo delle architetture impossibili di Escher

“Il disegno è illusione: suggerisce tre dimensioni sebbene sulla carta ce ne siano solo due.”

M.C.Escher

Approfittando della mostra che si sta svolgendo proprio in questi giorni a Bologna e che durerà fino al 19 Luglio 2015, vogliamo parlarvi di un visionario artista olandese, l’artista delle architetture impossibili!

Nato il 17 giugno del 1898 a Leeuwarden, il suo nome completo, dal suono arcano come certe sue opere, è Maurits Cornelis Escher.

Pesci, ranocchi, granchi, lucertole, farfalle, draghi e leoni: sono quaranta le “specie” inventate da Escher, usate come tasselli, per ricoprire il piano e realizzare disegni periodici, secondo le regole delle trasformazioni geometriche, con rotazioni, riflessioni, traslazioni e simmetrie. In realtà, dietro i suoi lavori, c’è un grande studio matematico. I vari percorsi che Escher ha seguito per arrivare alla comprensione delle regole di costruzione dei suoi disegni, sono raccolti in una serie di quaderni fitti di appunti, semplici quaderni di scuola i cui quadretti lo aiutano a tracciare le griglie dei tasselli elementari delle sue figure.

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Alla scoperta di Cortona e della Valdichiana

Cortona, piccolo borgo etrusco situato in provincia di Arezzo, ma a pochi chilometri dai confini umbri e dalle acque del lago Trasimeno, è uno di quei posti rari dove potresti viverci una vita intera. Osservando la Valdichiana dalle alture di Cortona potrete perdervi con lo sguardo negli infiniti paesaggi che vi circondano.

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Un luogo oltre il tempo: la Certosa di Firenze

A Firenze c’è un luogo meraviglioso, dove il tempo si è fermato.

E’ la trecentesca Certosa di Firenze, che oltre ad essere un luogo incantevole, è anche molto importante per l’architettura moderna.

Uno dei padri fondatori dell’architettura come la conosciamo oggi, Charles-Édouard Jeanneret o Le Corbusier (1887-1965), durante i suoi viaggi in Italia dedicò molto tempo a studiare la distribuzione e la composizione della Certosa e delle celle dove abitavano i monaci.

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Villa Savoye – un manifesto della modernità

Dopo anni passati sui libri di storia dell’architettura, alcune opere di grandi maestri diventano esempio di stile che ti accomagneranno per tutta la vita; avere la possibilità di vederle e fotografarle da vicino diventa un’esperienza unica e Ville Savoye a Poissy è decisamente uno di quei masterpieces che ogni architetto sogna di vedere…anche solo per la quantità di volte in cui l’ha sentita citare negli anni universitari!

…”Allora esiste davvero”….questo il primo pensiero nel vederla lì, nel suo luminoso candore, in una bellissima giornata di fine ottobre e avvolta da fitti alberi… “Me la immaginavo più imponente”…questo il pensiero successivo!

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