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Alla scoperta della Certosa Monumentale di Calci

La Certosa di Calci, fondata nel 1366, è un complesso monumentale di grandissima rilevanza immerso nel verde della Val Graziosa ( dista circa 10 km dalla città di Pisa ) e costituisce uno dei monasteri certosini più importanti di Italia.

Questa collocazione appartata consentiva l’isolamento imposto dalla Regola dell’Ordine Certosino, fondato da San Bruno nel 1084. Essa impone vita solitaria, rigore, meditazione e contemplazione. I Certosini sono infatti eremiti che vivono in comunità e i loro monasteri sono concepiti in modo da consentire ai monaci di condurre la loro vita nella più assoluta solitudine e al tempo stesso di ritrovarsi insieme per i momenti di vita e preghiera comunitarie.

La struttura si divide in: casa alta, artricolata attorno al grande chiostro sul quale si aprono le celle dei padri, la chiesa, il capitolo e il refettorio; e casa bassa dove risiedevano i conversi che attendevano a tutte le attività necessarie al sostentamento del monastero. Il complesso calcesano, racchiuso entro un alto muro che isolava il cenobio dal resto del mondo e includeva spazi verdi, fu completato nelle strutture essenziali entro la fine del ‘300 e accresciuto lungo tutto il ‘400.

La santificazione di Bruno del 1623 è all’origine di un profondo rinnovamento di molte certose in tutta Europa, il monastero calcesano ne è uno splendido esempio. L’austera certosa primitiva è stata infatti trasformata nella magnifica architettura barocca che oggi si può ammirare, ricca di affreschi, marmi sontuosi, delicati stucchi ed arredi preziosi. E’ questo il risultato di un vasto programma di ampliamento e rinnovamento avviato nel XVII secolo e culminato nella seconda metà del XVIII secolo grazie all’instancabile attività del Priore Giuseppe Alfonso Maggi durante il suo lungo priorato. Tra i principali artefici degli interventi promossi dal Priore sono l’ingegnere pisano Nicola Stassi e il pittore fiorentino Pietro Giarrè, quest’ultimo tradusse il denso programma iconografico dettato dal Priore in una pittura di grande levità ed eleganza. Pareti e volte della nuova splendida foresteria granducale, della foresteria nobile, del refettorio, del capitolo, dello scalone e dei corridoi andarono popolandosi di scene sacre, figure di Santi certosini e di Benefattori della Certosa.

La Certosa di Calci indemaniata nel 1866 e dichiarata monumento nazionale, è stata abitata dai Certosini fino al 1972. Da questa data ospita in parte il Museo Nazionale della Certosa e in parte il museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa.

Questo il link al sito ufficiale:

La certosa di Calci – sito ufficiale

 

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