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Riqualificazione energetica degli edifici esistenti: cosa fare?

Oggi per fortuna si è sempre più attenti al risparmio energetico, sia per una coscienza ambientale sempre più sviluppata, sia perchè abbattere i costi dell’energia termica ed elettrica è un sogno per tutti.
Vediamo come possiamo intervenire per rendere la vostra “vecchia” abitazione classe G in una moderna casa a risparmio energetico.

ISOLAMENTO TERMICO DELLE PARETI PERIMETRALI:
quando è possibile l’intervento più efficace è quello dell’isolamento ESTERNO, che assicura temperature superficiali interne di circa 19° rispetto ai 12° di media di pareti non isolate, e in genere elimina i ponti termici.
L’isolamento INTERNO si utilizza in caso di edifici vincolati sui quali non si può intervenire sull’esterno, e nelle case di vacanza, che magari vengono utilizzate nei week end ed hanno necessità di riscaldarsi velocemente.

ISOLAMENTO TERMICO DELLA COPERTURA:
anche in questo caso si può intervenire in due modi: ISOLANDO TRA LE TRAVI (O SOTTO) o ISOLANDO SOPRA LE TRAVI.
Nel primo caso il vantaggio è che non è necessario smantellare la copertura ma si interviene dall’interno, però non si può lasciare l’orditura del tetto a vista e si abbassano i locali del sottotetto, che spesso sono già bassi di per sé.
Nel secondo caso sarà necessario rimuovere il manto di copertura e la struttura sottotegola, e bisognerà sincerarsi che urbanisticamente sia possibile alzare il tetto, seppur di poco. Questa soluzione conviene quando ci sia già necessità di intervenire sulla copertura.

ISOLAMENTO DEL SOLAIO VERSO LO SCANTINATO O CONTRO TERRA:
Nel caso vi trovaste al piano terra, confinante con uno scantinato non riscaldato, potrete isolare la struttura dall’intradosso del solaio che separa i due ambienti, avendo cura di proseguire con l’isolante sulle pareti dello scantinato per almeno 50 cm, per evitare ponti termici.
Se il solaio è contro terra invece, si inserirà l’isolante tra la platea di fondazione e il massetto, anche se ciò farà alzare il pavimento, previa verifica delle altezze minime dell’ambiente. Questo intervento a posteriori è abbastanza critico poiché è molto difficile evitare i ponti termici.

SOSTITUZIONE DEGLI INFISSI:
Adesso in commercio ci sono infissi termoisolanti con prestazioni sempre maggiori, e di solito la sostituzione degli infissi è l’operazione che sembra più semplice per ottenere un risparmio energetico. Bisogna però fare attenzione poiché sostituire gli infissi senza isolare le pareti mette a rischio muffe il punto di contatto tra telaio e muratura. Come sempre in questi interventi è fondamentale che la posa in opera sia effettuata correttamente poiché altrimenti si rischiano ancora ponti termici e conseguenti muffe.
Un altro punto critico di dispersione energetica sono i cassonetti degli avvolgibili, che dovrebbero essere opportunamente isolati.

IMPIANTISTICA: gli interventi sopra citati assumono la loro massima efficacia, solo se accompagnati da impianti efficienti e moderni:

VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA:
Il benessere degli occupanti gli ambienti della casa dipende anche dal ricambio aria: per legge ad esempio bisognerebbe ricambiare completamente l’aria dell’ambiente ogni due ore. Ovviamente nessuno di noi ha occasione di farlo e comunque anche se fosse, il risparmio energetico ottenuto coibentando l’intero involucro edilizio andrebbe completamente disperso!
Il sistema di ventilazione meccanica controllata è fondamentale nelle case a risparmio energetico, perchè appunto dovrebbero essere “stagne” ed isolate perfettamente e questo sistema permette loro di “respirare” senza far entrare aria fredda poiché l’aria in entrata sarà opportunamente riscaldata da un recuperatore di calore dall’aria in uscita.

IMPIANTO DI RISCALDAMENTO:
Una volta isolato l’involucro, il minor fabbisogno energetico ci permette di utilizzare nuove tecnologie per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria.
SISTEMA DI EMISSIONE: Se possibile, sarebbe importante cambiare i classici termosifoni con un sistema radiante a pavimento o a soffitto. Il sistema tradizionale infatti ha bisogno di una temperatura dell’acqua di 65-75°C, mentre il sistema radiante funziona a 45°C. I pannelli solari per il riscaldamento ad esempio, non si possono associare a un sistema di distribuzione tradizionale, non sarebbero efficienti.
SISTEMA DI GENERAZIONE DEL CALORE: esistono molte alternative alla caldaia tradizionale, ne elenchiamo qualcuna: caldaie a bassa temperatura a gasolio o gas, caldaie a condensazione a gasolio o gas, caldaie a biomassa legnosa, pompe di calore (solo se il fabbisogno è molto basso), pompe di calore ad assorbimento, pannelli solari.

IMPIANTO DI PRODUZIONE ACQUA CALDA SANITARIA:
E’ qui che i pannelli solari sviluppano al meglio la loro efficienza; nei mesi estivi riescono a soddisfare praticamente l’intero fabbisogno di acqua calda, mentre in inverno vengono integrati dall’impianto di riscaldamento. Si può comunque arrivare a coprire il 70% del fabbisogno di acqua calda sanitaria annua.

IMPIANTO FOTOVOLTAICO
I pannelli fotovoltaici, da distinguere da quelli solari, che come abbiamo visto si usano per riscaldare l’acqua, trasformano l’energia solare in energia elettrica. Ad oggi sono abbastanza costosi e i rendimenti arrivano al massimo al 30%, però se se ne ha la possibilità possono aiutarci a fare un ulteriore passo verso una casa a risparmio energetico.

Ricordate sempre, quando decidete di fare questi interventi, di affidarvi ad un tecnico, che potrà valutare caso per caso come intervenire.

Inoltre sarà molto importante il controllo della messa in opera di isolamenti ed impianti, e quindi un’attenta direzione dei lavori, poiché la riqualificazione energetica è molto delicata e basta una piccola disattenzione nella posa in opera per abbassare i benefici dell’intervento.

 

Nella foto un dettaglio del Palazzo Provinciale XI a Bolzano, ex Palazzo delle poste, completamente riqualificato dall’ Arch. Michael Tribus nel 2006.
Si noti nel dettaglio il piacevole effetto estetico dell’ isolamento a cappotto esterno.

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